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Vallagarina
30 marzo | 10:48

"Un orto per favorire l'inclusione", l'iniziativa che coinvolge le persone con disabilità: "Così è possibile scambiare idee, competenze e umanità"

Orto San Marco-Setàp, in centro a Rovereto, è un luogo dove vengono offerte agli utenti della cooperativa sociale Amalia Guardini esperienze d'inclusione diverse dalla quotidianità per socializzare, fare rete e creare un contesto fertile per scambiare idee, competenze e umanità

"Un orto per favorire l'inclusione", l'iniziativa che coinvolge le persone con disabilità

ROVERETO. Un progetto per favorire l'inclusione e creare relazioni. E' quanto sta avvenendo negli spazi dell'orto san Marco-Setàp, un'area verde in centro a Rovereto dove si coltivano non soltanto biodiversità vegetali ma anche nuovi rapporti, formando le persone a un futuro più sostenibile. Il tutto, accanto agli utenti della Cooperativa Amalia Guardini che dal 2021 continuano ad approdare nell'orto vivendo ogni volta esperienze diverse ma straordinariamente ricche

 

"La Cooperativa Amalia Guardini è parte sociale del progetto la cui capofila è l'azienda agricola Mangiotrentino.it - raccontano a Il Dolomiti dall'Amalia Guardini -. Al progetto legato all'orto partecipiamo attivamente con i nostri utenti, accompagnati da un educatore affiancato da preziosi volontari". L'iniziativa ha preso il via nel 2021 ma ha trovato nome soltanto quest'anno: "Abbiamo pensato fosse giunta finalmente l'ora di battezzarla".

 

Così, quest'anno è ri-partito "Macché orto! Molto più di un semplice orto", progetto che vede gli utenti dell'Amalia Guardini approdare negli spazi di orto san Marco due volte in settimana, il lunedì e il giovedì pomeriggio, divisi in gruppi di 4 o 5 persone. I ragazzi e le ragazze si spostano fra "area agricola, didattica e il punto vendita, dove i nostri utenti hanno la possibilità di conoscere i clienti e cittadini della Città della Quercia".

 

Non soltanto punto di incontro e occasione per creare relazioni ma anche iniziativa per interfacciarsi con i più giovani, grazie alla presenza degli studenti dell'alternanza scuola-lavoro: "In generale, ci occupiamo della gestione e cura dell’orto-giardino, co-operiamo nella vendita delle cassette di verdura di cui parte del ricavato è a sostegno del progetto, partecipiamo a laboratori e momenti formativi con scuole del territorio affiancando gli esperti di Mangiotrentino nelle attività didattiche", proseguono. 
 

"Orto San Marco-Setàp diviene così luogo dove vengono offerte agli utenti coinvolti esperienze diverse dalla quotidianità per socializzare, fare rete e creare un contesto fertile per scambiare idee, competenze e umanità", straordinaria culla per dare vita a nuove possibilità d'inclusione

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